Riunire - 12 aprile 2014


 12/04/2014  |     don Domenico Basile   |   Una parola di Vangelo



Perché Gesù è condannato a morte? 
Nel vangelo secondo Giovanni il vero motivo della condanna è la risurrezione di Lazzaro compiuta da Gesù. Infatti, dopo il miracolo, si raduna il sinedrio e la condanna è decretata solennemente, così che un uomo solo muoia per il popolo, “per riunire insieme i figli di Dio che erano dispersi” (cfr Gv 11, 45-56).
E’ di straordinaria bellezza questa interpretazione dell’evangelista Giovanni: Gesù dona la vita perché, dopo la dispersione della torre di Babele, l’umanità si riconosca come unico popolo nel segno dell’amore di Dio.
E spesso siamo dispersi “dentro”, nel cuore e nella mente, non rappacificati con noi stessi e in perpetuo affanno per inseguire ciò che è vano, mentre dimentichiamo che l’unico approdo di felicità è il Signore, che lui solo può renderci “uno” nell’amore. Ecco il senso mirabile della Pasqua: il dono che Dio compie perché siamo pacificati con noi stessi e con il prossimo!
A commento di questa pagina evangelica vengono in mente le scene conclusive del del film “Au hasard Balthazar”, capolavoro del regista Robert Bresson.
Il protagonista del film è un povero asino di nome Balthazar che, dopo tante angherie, muore, come un povero Cristo, colpito da due contrabbandieri (i due ladroni?); mentre i banditi scappano, un gregge di pecore si raduna attorno all’asino morente, che diviene il segno dell’agnello di Dio consegnatosi per radunare il gregge disperso.
Una bellissima immagine per rileggere e contemplare gli eventi della settimana santa che ci è dinanzi, per stringerci attorno al Cristo e, in lui e per lui, ritrovare le ragioni vere del nostro esistere e del nostro amare.     


Copyright © 2017
Parrocchia Cuore Immacolato di Maria
via Cinzio Violante
76123 Andria (BT)
Codice Fiscale:

Credits
Loliva Fabio Antonio
Parisi Michelangelo

Utenti online: 19